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3 Febbraio 2025 alle 6:47 #2996
Annalia Bianchi
PartecipanteBuongiorno Enrico!
ti rispondo per quanto posso sperando tu stasera possa collegarti.
Premetto che le proposte A e B sono frutto di un tentativo di sintesi ( una modifica l’altra in alcuni aspetti per quanto importanti) e dettano linee molto generiche di riforma che vogliono essere affermazioni di principio quantomeno dirompenti rispetto alla attuale situazione; non affrontano e non risolvono aspetti consequenziali e più precisi perché appunto dobbiamo riassumere in una paginetta linee forti ma essenziali.
vado ai punti ( anche perché nel frattempo la proposta B e’ stata precisata e corretta)<b>Abilitazione</b>: il giudizio è combinato tra scuole e università. In caso di non superamento positivo di entrambi o di uno di essi, trovandoci a livello universitario si potrebbe ( aspetto non definito volontariamente) dover ripetere la prova o il tirocinio fino a raggiungere un risultato positivo. Lo stesso modo quando non si superano esami ai ripetono e si abbandona…il risultato e’ una <b>laurea abilitante all’insegnamento.
</b>
<b>Assunzione</b>: la differenza tra le 2 proposte sta nell’affidare la scelta ( e la domanda) o alle singole scuole ( al comitato interno alla scuola) o ad ente pubblico ( anche regionale) che costituisce al suo interno Commissione di esperti per scegliere i docenti migliori tra quelli che ne fanno domanda.
La differenza vorrebbe appunto garantire maggiore imparzialità e uniformità tra i territori.<b>verifiche psicoattitudinali:</b>
sono presenti in entrambe le proposte ma avvengono al momento della scelta della laurea specialistica quindi al terzo quarto anno di corso. Quindi a 21-22 anni.
sono d’accordo con te sul fatto che questa verifica sarebbe più opportuna in fase di assunzione ( la mia prima proposta generale scandiva diversamente le modalità ma abbiamo cercato una sintesi tra 2 molto diverse) ma se si sceglie la laurea abilitante all’ insegnamento bisogna anticipare i test.
<b>Carriera</b>: la seconda proposta e’ stata corretta e precisata. Prevede scatti di carriera legati alla anzianità e la possibilità di accedere a livelli superiori di qualifica ( ordinario, esperto) su domanda e valutazione della stessa da parte del Comitato di valutazione interno alla scuola.
Ma a prescindere dal livello ( iniziale ordinario esperto) tutti gli insegnanti sono periodicamente sottoposti a controlli e verifiche di efficienza ed efficacia nello svolgimento del proprio lavoro da ispettori pubblici con sanzioni previste in caso di mancanza di tali qualità ( controllo di merito appunto) In quali modi questi ispettori eserciterebbero il loro controllo e’ tutto da definire ( anche attraverso valutazione di sondaggi o altro perché no?).le proposte sono ripeto volutamente generiche perché, in questo step devono dettare solo principi di riforma essenziali che possiamo riassumere in questi:
-preselezione, laurea abilitante e valutazione sul merito della carriera
– maggiore autonomia scolastica
– riforma dei cicli e curriculum
– welfare scolastico
Tutti gli aspetti tecnici e di dettaglio sono volutamente omessi e rinviati a successiva fase. Quella auspicabile della proposta di legge.
Spero di aver chiarito almeno in parte e spero di vederti stasera e nella prossima call. Dobbiamo consegnare il paper per il 10 febbraio…
un caro saluto
Annalia
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9 Gennaio 2025 alle 14:27 #2959
Annalia Bianchi
PartecipanteGrazie Alessandro 🤗
Condivido le tue osservazioni sulla necessità di dare un “senso”agli anni di scuola media ( 2 o 3 che siano) non tanto rivedendo i programmi ( che come concordi in realtà non si ripetono) ma nel utilizzare metodi e strategie differenti, più ricche e coerenti con lo stadio evolutivo dei ragazzi.
Mi viene un’idea… come sappiamo un altro obbrobrio introdotto negli ultimi anni sono state le 30 ore annue (obbligatorie in tutti gli ordini e gradi) del così detto ORIENTAMENTO.
( inteso come orientamento al proprio progetto di vita…).
Detto così pare cosa buona ma come per l’ed. Civica in realtà e’ realizzato in modo ideologico inconsistente e soprattutto inutile. Le scuole di arrabattano a sciupare queste 30 ore con progettuncoli del piffero che sottraggono solo ore sensate alle lezioni.Perché non concentrare in modo proficuo queste ore negli anni delle medie ( attraverso lezioni ed attività anche laboratoriali che permettano davvero di orientare i ragazzi al metodo di studio nonché alla scelta consapevole di come sviluppare le proprie inclinazioni e del successivo percorso scolastico?
un ultima parte si dovrebbe poi concentrare alla fine della secondaria in ragione dell’orientamento alla prosecuzione degli studi o all’ingresso nel mondo del lavoro…
Concordo anche sulla specializzazione che dovrebbero avere gli insegnanti di scuola media… non si può prescindere dalla disciplina tuttavia instituendo un generico corso di laurea come per la primaria ma si potrebbe in sede di assunzione ( coi criteri di selezione che ho esposto più volte) dedicare l’anno di prova ad acquisire tutte le competenze didattiche e psicologiche specifiche a quel ciclo di studi …
La riformulazione delle ore di Orientamento e’ voce che ho chiesto di inserire anche nel sondaggio, insieme alla educazione civica, alla sburocratizzazione degli adempimenti e altro…
Tutte queste cose fanno parte di quella ristrutturazione dei curricola che ritengo essenziale e che dovrebbe comprendere anche l’inserimento negli ultimi anni di secondaria del diritto pubblico e della economia politica…
Sintetizzerò i punti oggetto dei miei interventi in un documento che invierò ad Alessandra entro il fine settimana…
Grazie a tutti♥️
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8 Gennaio 2025 alle 17:53 #2955
Annalia Bianchi
PartecipanteVado ai punti:
a) non sono favorevole all’anticipazione dell’età scolare… lasciamo che i cuccioli facciano i cuccioli… le scuole dell’infanzia fanno un buon lavoro che non toccherei …
b) primo ciclo: non sono una maestra ma credo che nei primi necessari 5 anni di scuola i bambini debbano imparare tutto ciò che più tardi non si impara più ( ve lo posso assicurare… a 16 /17/18 anni non imparano più a leggere e scrivere e far di conto) 😩; quindi tutti i contenuti compatibili con la loro età e il loro step evolutivo.
b) scuola media: se non si vuole che sia un doppione della primaria o una anticipazione della secondaria di secondo grado, credo che si debba pensare a come renderla efficace… cosa che adesso non è; personalmente non ritengo che sia una ripetizione… ( esempio la lingua è la letteratura italiana vanno incrementandosi… si termina lo studio della grammatica e si inizia lo studio della letteratura sotto forma antologica ( poesia, romanzo, saggio…) che è un prodromo necessario alla storia della letteratura che si fa alle scuole superiori…); idem in matematica… non si affrontano le stesse cose …
Si potrebbe certamente dedicare attenzione e rendere “ programma” l’acquisizione del metodo di studio…
2 anni o 3 dipende da come si struttura la sua programmazione; propenderei per la riduzione a 2 anni in cui concentrare programmi, metodo ed attività di orientamento alla scelta dell’istituto superiore.
c) licei o istituti superiori di 5 anni ( o 4 se si optasse per le medie di 3 anni) in modo di anticipare l’uscita a 18 anni e non 19;
Ritengo la scelta tra licei, tecnici e professionali una ricchezza cui non rinunciare. Ciò’ che rivredei sono i i curricola ed i quadri orari.
d) punto focale: la selezione molto accurata dei docenti e la loro formazione, la progressione di carriera basata sul merito nel l’insegnamento e non su altre abilità ( pagate con fondi a parte…FIS)
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8 Gennaio 2025 alle 16:48 #2954
Annalia Bianchi
PartecipanteBuongiorno a tutti e grazie dei vostri preziosi contributi che ho letto con molto interesse.
Provo a sintetizzare il mio pensiero in merito a questo topicPREMESSA
Come ho già scritto altrove credo che sia irragionevole pensare ad una completa destrutturazione del nostro sistema scolastico ( nato buono anche se ora in caduta libera) in favore di altri modelli molto distanti da noi, che richiederebbe un cambiamento traumatico ( si pensi anche solo alla logistica degli istituti) e dal mio punto di vista non necessario.
Basterebbero pochi colpi e ben assestati per riconferire alla nostra scuola la dignità perduta nonché maggiore efficienza ed efficacia.
Solo per fare un esempio su quanto non si debba secondo me emulare il modello della high school statunitense vi allego foto della valutazione semestrale di un mio alunno appena rientrato dagli States…le due parole sono state testualmente “non si fa nulla”🙈
figuriamoci…
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7 Gennaio 2025 alle 16:33 #2950
Annalia Bianchi
PartecipanteBuongiorno Andrea e buongiorno a tutti.
Grazie Andrea per la tua condivisione…Come te ho pensato e penso che sia necessario concentrarsi su alcuni punti focali ( quelli che ho indicato e tu hai ricordato) che sarebbero già rivoluzionari per lo stato attuale della scuola. Pensare di rivoluzionare l’intera impostazione sull’esempio di altri paesi con storia e cultura scolastica profondamente diverse dalla nostra mi pare irrealistico ma anche inutile.
La nostra scuola ha perso terreno negli ultimi 20 anni ( ho scritto ieri sulla chat quali ritengo siano in buona misura le cause) ma fino a quel momento e’ stata una delle migliori al mondo.
Ho studenti da tanti anni che frequentano un anno di scuola in paesi anche extraeuropei ( Stati Uniti ma non solo)…l’ultimo e’ tornato stamattina dopo 6 mesi😂 ; quando tornano hanno ottenuto valutazioni altissime e dichiarano che il nostro sistema e’ decisamente più formativo… quando funziona ovviamente. E sappiamo che ultimamente funziona sempre meno.
Questo per dire che ritengo che siano quelli i punti su cui intervenire tornando a dare alla nostra scuola dignità, riconoscimento e prestigio.Il mio timore e’ che mettiamo troppa carne al fuoco a volte in modo un po’ ideologico o troppo dettagliato rischiando di perdere di vista l’obiettivo, ovvero far ri-decollare il nostro sistema formativo con ( per iniziare) pochi colpi ben assestati.
Stiamo cercando di scrivere il programma di un partito in merito alla scuola che possa anche divenire una proposta di legge … hai tecnicismi ci pensano gli uffici legislativi… noi dobbiamo secondo me scegliere e definire le linee di principio ed i contenuti essenziali.
Parlare di merito, riportare le conoscenze ( stem e non solo) alla dignità che meritano, ridefinire o correggere cicli e curricula, tagliare drasticamente la burocrazia. -
23 Dicembre 2024 alle 15:06 #2927
Annalia Bianchi
PartecipanteBuongiorno Enrico,
grazie! Come sempre mi trovo in profonda sintonia anche io con quanto da te condiviso. 🤗
Possiamo operare secondo me già una sintesi efficace tra quando da entrambi prodotto… ovviamente aperta a tutti gli altri contributi che eventualmente si aggiungano.
Il reclutamento, la formazione e la progressione di carriera basata anche su valutazione del merito sono trasversali a tutte le docenze ( primaria e secondaria ) e possono costituire un punto definito del nostro programma.Come ho detto anche ad Alessandra secondo me in questa fase non dobbiamo entrare troppo nel tecnico ma affermare linee di principio chiare … anche una eventuale proposta di legge, in quanto tale, non affronta necessariamente i tecnicismi…
questo topic e’ secondo me un punto essenziale per affermare un cambio di paradigma nella scuola.
Ovviamente ce ne sono altri che io riassumerei così :1) reclutamento, formazione, carriera dicenti ( appunto questo topic)
2) cicli : ridefinizione degli stessi in modo da portare l’uscita della scuola a 18 anni in conformità alla linea europea.
quindi riflessione sul ruolo e la durata della scuola media ( 2 anni?) o della stessa secondaria ( 4 anni?). Personalmente ritengo più appropriata la prima ipotesi ma e’ solo la mia idea…3) Curricula: ridefinizione degli stessi laddove necessario. ( esempio cambiamento nell’ insegnamento della educazione civica … totalmente demagogica ed inefficace. Meglio ore di diritto ed economia nelle classi terminali di tutti gli istituti… si possono non conoscere discipline specifiche ma non si può non essere cittadini consapevoli. )
4) organizzazione scolastica : taglio drastico della burocrazia
5) welfare scolastico: tempo pieno, mense ecc..
che ne dite?
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19 Dicembre 2024 alle 16:42 #2903
Annalia Bianchi
PartecipanteBuongiorno,
condivido appieno quanto hai esposto Barbara. La mensa gratuita per chi non può pagare e’ una battaglia di civiltà e uno strumento di integrazione per i bambini … che devono stare tutti insieme e non in stanze separate. Che orrore!
questo è sicuramente uno dei punti che inserirei, nella nostra ipotetica scaletta, nel Welfare scolastico.
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21 Novembre 2024 alle 14:32 #2799
Annalia Bianchi
PartecipanteGrazie Enrico…
so bene che lo prevedeva la legge 107 ma poi ogni comitato di valutazione ha interpretato a modo suo e non tutti sono stati così illuminati. Ad es il nostro ds ( burocrate e “malato” di didattica digitale) ha spostato moltisdimo
il peso su tutta la “fuffa “ possibile…
ma oramai e’ storia…
grazie di ♥️
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21 Novembre 2024 alle 8:49 #2790
Annalia Bianchi
PartecipanteGrazie Enrico… ad una prima occhiata mi sembrano sondaggi di buon livello…che misurano il lavoro del docente nella sostanza dell’attività didattica e non sulla produzione di progetti e materiali “fuffa” di cui si e’ e si continua ad abusare nel contesto attuale.
Mi riferisco alla degenerazione della di azione docente in una marea di progetti ( per i quali si spendono ore ed ore nonché si producono scartoffie infinite) molti dei quali non hanno alcuna ricaduta utile sulla formazione dei ragazzi.
Con l’aggravante oramai consueta che il docente produttore seriale di questi “progetti “ inutili viene valutato come buon docente ( e spesso non insegna nulla) a discapito di chi fa un duro e serio lavoro in classe ( l’unico veramente essenziale) e non gode della stessa valutazione.
Anche nel tentativo di valutazione nel merito della “ buona scuola” si era caduti in questa trappola pericolosa…ho fatto parte del comitato di valutazione che doveva redigere i criteri e mi sono battuta per questo… da sola contro una pletora di colleghi che spingevano per la valutazione di una infinità di sciocchezze o peggio per una ricaduta a pioggia del bonus sul merito.
un disastro.
la scuola sta agonizzando per colpa di questa terribile demagogia … -
20 Novembre 2024 alle 14:28 #2768
Annalia Bianchi
PartecipanteGrazie Alessandra e grazie Enrico…
faccio presente che sul sito di OL non c’è ( o almeno io non lo vedo) il link a forum e gruppi…
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18 Novembre 2024 alle 22:58 #2741
Annalia Bianchi
PartecipanteGrazie Enrico!
si, mi piacerebbe vedere il sondaggio di cui parli!
grazie! -
8 Novembre 2024 alle 6:43 #2695
Annalia Bianchi
PartecipanteBuongiorno a tutti, buongiorno Alessandra.
Sono una docente di discipline giuridiche ed economiche di scuola secondaria di secondo grado.
Ho circa 30 anni di esperienza perché ho scelto di insegnare da giovanissima lasciando il lavoro in istituto bancario prima e la professione legale poi… quindi per passione.
So per certo che la scuola italiana sta attraversando uno dei periodi più bui della sua storia.
Credo di avere una idea abbastanza precisa di quello che serve alla scuola per ritrovare la sua funzione sociale ed educativa di primissimo piano e la questione che tu poni sui docenti e’ solo uno dei punti fortemente critici.
cerco di essere chiara:
1) docenti che approdano oggi all’insegnamento ( non per scelta per lo più ma per mancanza di altre possibilità spesso ) sono per lo più inadatti all’insegnamento e decisamente impreparati. Questo perché la selezione degli insegnanti avviene con modalità inadeguate. ( test e lezione simulata) E’ necessario tornare ad una selezione rigorosa ma soprattutto efficace che io strutturerei a più livelli:a) prova psico-attitudinale ( insegnare non e’ un mestiere che possono fare tutti. Serve una attitudine oggettiva minima di tipo empatico-relazionale-comunicativo e di autorevolezza che e’ una caratteristica personale. La si può implementare ma non si acquisisce. Serve il coraggio di dirlo.
b) selezione rigorosa sulle conoscenze e sulle competenze specifiche della disciplina. Essere laureati spesso non implica questa padronanza. Vedo sempre più spesso docenti che non scrivono e non si esprimono correttamente in italiano… figuriamoci sul resto!c) superare le prove sopra descritte non si dovrebbe venire catapultati in classe ma effettuare un tirocinio formativo di 6 mesi- 1 anno affiancando uno o più docenti tutor e acquisendo le competenze didattico specifiche .
Effettuato questo tipo di selezione certamente credo che i docenti possano e debbano essere valutati per il loro impegno e per lo svolgimento corretto delle loro mansioni. Ma anche su questo c’è molto da dire…
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